2035-Ban motori endotermici

Discussione in 'Codice della strada e "vita da automobilista"' iniziata da Katanazz, 9 Giugno 2022.

  1. stenmark

    stenmark Primo Pilota

    1.492
    707
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    232.491.746
    BMW X1
    Se ha invocato la neutralità tecnologica, ha chiesto una cosa di buon senso.
    Ovviamente servirebbe un altro pezzo di buon senso e cioé quello di misurare l'impatto ambientale di una tecnologia su tutta la catena di produzione, movimentazione logistica e utilizzo, non solo al tubo di scappamento.

    Ma in UE vivete nell'era del Rincoglionitico, quindi boh
     
  2. 070

    070 Presidente Onorario BMW Top Reference

    7.286
    7.483
    29 Novembre 2019
    MONFALCONE
    Reputazione:
    2.147.459.894
    BMW 320D TOURING F31
    Qualche paese lo fa?
     
  3. Felis

    Felis Amministratore Delegato BMW

    3.459
    606
    24 Aprile 2009
    -
    Reputazione:
    232.448.483
    M135i xdrive
    Che sua madre si togliesse di mezzo dai soldi della nonna.
     
    A Fabio64, tretrecinque e Sam_Cooper piace questo elemento.
  4. stenmark

    stenmark Primo Pilota

    1.492
    707
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    232.491.746
    BMW X1
    E chi dovrebbe farlo? Non mi pare che tutti i paesi del mondo abbiano vietato di vendere auto a benzina o diesel.

    Dovrebbe farlo chi, come la UE, vuole vietare la vendita di qualsiasi tecnologia per la propulsione, tranne una, per asserite motivazioni di riduzione dell’impatto ambientale.
     
  5. BMW-FOR-EVER

    BMW-FOR-EVER Presidente Onorario BMW

    14.426
    2.163
    18 Febbraio 2007
    Reputazione:
    427.114.631
    Varie
    Guarda che si fa già, molti costruttori tra l'altro lo dichiarano proprio, vedasi per esempio bmw con la nuova iX3
    https://www.press.bmwgroup.com/italy/article/detail/T0453953IT/sostenibilità-nella-progettazione-e-produzione-della-nuova-bmw-ix3?language=it
    Se proprio vogliamo parlare di neutralità ambientale, se preferite continuiamo cosi' [​IMG]
     
  6. Sam_Cooper

    Sam_Cooper Presidente Onorario BMW Top Reference

    20.101
    24.125
    30 Maggio 2008
    Reputazione:
    2.147.483.647
    Un cassonetto
    Non conosco una sola multinazionale che non si dichiari super-impegnata per ridurre il carbon footprint, da Apple a Google, da ENI a BP, da Amazon a Pirelli, da Poste Italiane a Generali. E tutte, ma proprio tutte, sono in grado di dimostrare di aver realizzato l'impossibile.... eppure....
    [​IMG]

    Pienamente d'accordo sulla quantità di disastri ecologici causati dall'industria del petrolio, ma non dimentichiamo che il petrolio non serve solo ad alimentare i mezzi di trasporto: oli lubrificanti, bitume, materie plastiche, frertilizzanti, solventi, prodotti chimici di varia natura, ecc ecc

    Ma se pensiamo che la propulsione elettrica sia green, allora forse meglio non leggere articoli come quello dal quale proviene questo estratto:

    Tra le questioni più critiche nel rapporto con l’ambiente vi è, innanzitutto, il consumo di acqua dovuto al processo di estrazione – si parla di 1,8 milioni di litri di acqua per tonnellata di litio. Nelle saline sudamericane, situate in aree già aride, lo squilibrio idrico ha provocato un aumento della siccità e della desertificazione; inoltre, le contaminazioni dalle sostanze tossiche utilizzate nell’attività estrattiva hanno contribuito a un ulteriore impoverimento e inquinamento delle falde acquifere. Uno dei casi più critici è del Salar di Atacama, lago salino responsabile del 40% della produzione mondiale di litio. Qui, le attività di estrazione hanno consumato il 65% della quantità d’acqua presente, aggravando la crisi idrica che il Cile sta già fronteggiando.

    L’impatto ambientale dell’industria del litio riguarda anche le emissioni di anidride carbonica, che variano dalle 5 alle 15 tonnellate per singola tonnellata di litio estratto. Secondo Roskill, società di analisi e valutazioni di mercato dei minerali, le emissioni di CO2 derivanti da estrazione, lavorazione e trasporto del litio sono destinate a triplicare entro il 2025 e a crescere di 6 volte entro il 2030. Nel quadro generale che si delinea, stando a uno studio di Transport & Environment, l’aumento delle emissioni dovute al processo di produzione delle batterie sarebbe tale da ridurre i benefici climatici dovuti all’utilizzo dei veicoli elettrici.

    E il problema non riguarda solo l'estrazione del litio...
    [​IMG]
    [​IMG]
     
    Ultima modifica: 26 Novembre 2025 alle 09:30
  7. stenmark

    stenmark Primo Pilota

    1.492
    707
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    232.491.746
    BMW X1
    Si, ma cosa c'entra quello che fa o dichiara BMW per la nuova iX3?

    Provo a chiarire ciò di cui si sta parlando.
    I costruttori chiedono al decisore politico la neutralità tecnologica, che significa: tu decisore non devi imporre all'industria una tecnologia. Il tuo compito è quello di imporre dei vincoli di impatto ambientale. Poi lascia ai dipartimenti di ricerca e sviluppo il modo migliore di rispettare quei vincoli.
    Il che mi sembra una posizione di buon senso e meno da Politburo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

    Ci siamo fin qui?

    Se sì, andiamo al punto successivo: sarebbe di buon senso che il legislatore definisse i suddetti vincoli sull'intero ciclo di produzione e utilizzo. Se l'intero ciclo di produzione e utilizzo va da A a Z, significa che il legislatore deve definire i vincoli di impatto da A a Z, non solo per il pezzetto che va da P a R perché così ci piace. Altrimenti stai alterando il principio di neutralità tecnologica.
    Se guardi solo da P a R, finiresti per penalizzare una eventuale tecnologia che da A a Z impatta meno di un altra, la quale però da P a R impatta di meno.

    E che hai risolto? Moriremo tutti per il cambiamento climatico prima del tempo, e noi non vogliamo questo.

    Nel caso dell'auto elettrica, solo per citare UN aspetto, oltre a quelli citati da @Sam_Cooper, ricordo che l'energia elettrica non proviene dallo Spirito Santo, ma si produce per la gran parte bruciando combustibili fossili.
    Per cui, quando un'auto elettrica percorre strada, si deve assumere la quota di impatto ambientale derivante dalla produzione di elettricità che ha consumato e che è stata ottenuta bruciando carbone o petrolio.

    Questo per esempio è uno studio effettuato da Volvo che valuta l'impatto ambientale con l'approccio sopra descritto
    https://laragione.eu/life/tech/uno-studio-volvo-non-sempre-lelettrica-inquina-meno/


    Pertanto, in riferimento all'immagine altamente emozionale che hai allegato, mi spiace deluderti, ma se anche da domani tutto il parco circolante fosse elettrico, le petroliere che vanno avanti e indietro per gli oceani ce le avresti ancora.
     
  8. Sam_Cooper

    Sam_Cooper Presidente Onorario BMW Top Reference

    20.101
    24.125
    30 Maggio 2008
    Reputazione:
    2.147.483.647
    Un cassonetto
    Temo però che anche così sarebbe assai difficile controllare i soggetti interessati (industrie automobilistiche e loro filiera nel caso specifico) ed evitare che ricorrano a soluzioni di comodo.
    Per fare un esempio pratico, Apple sarà anche una delle azienda più ecologiche del mondo (https://www.apple.com/it/environment/), ma se poi affida la produzione di milioni di dispositivi a terze parti (Foxconn & C), le quali producono in paesi terzi dove le normative su ecologia e lavoro sono molto permissive e dove magari non riesci nemmeno ad attuare dei controlli affidabili, vien da sé che fatta la legge, gabbato lo santo.
    L'occidente vuole lavarsi la coscienza (ecologica), facendo finta di non sapere che per ottenere questo risultato milioni di altri esseri umani vivono in discariche a cielo aperto
    depositphotos_248778078-stock-photo-bangladesh-woman-collects-plastic-polluted.jpg

    Leggo spesso che le nuove supernavi hanno motori efficientissimi, che inquinano pochissimo, ecc ecc, ma pare che a nessuno interessi sapere che fine fanno quelle attuali, quando vengono sostituite da quelle nuove...
    [​IMG]
     
    Ultima modifica: 26 Novembre 2025 alle 12:28
  9. Lucida04

    Lucida04 Presidente Onorario BMW

    5.709
    2.248
    18 Luglio 2021
    este
    Reputazione:
    455.366.400
    118D F40
    Uno spunto: molti miliardi di persone che mangiano impattano zero sul pianeta? Forse si, forse no, forse non so !
     
  10. Sam_Cooper

    Sam_Cooper Presidente Onorario BMW Top Reference

    20.101
    24.125
    30 Maggio 2008
    Reputazione:
    2.147.483.647
    Un cassonetto
    Qualsiasi cosa faccia l'uomo ha un impatto sul pianeta.
    Siamo una specie infestante, come le cavallette.
    Ma va sempre tenuto a mente che le conseguenze di ciò che facciamo non ricadono sul pianeta stesso, ma su di noi. La natura in un modo o nell'altro si adatterà e sopravvivrà come ha sempre fatto, il genere umano probabilmente no.
     
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  11. stenmark

    stenmark Primo Pilota

    1.492
    707
    2 Luglio 2006
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    232.491.746
    BMW X1
    La soluzione è semplice ed efficace: produci in Culonia per risparmiare? Ti metto un bel dazio che annulla il vantaggio competitivo che hai ottenuto a spese dei lavoratori e dell'ambiente.
     
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  12. Lucida04

    Lucida04 Presidente Onorario BMW

    5.709
    2.248
    18 Luglio 2021
    este
    Reputazione:
    455.366.400
    118D F40
    Ed io porto i Culones a Prato e li faccio lavorare a salario della Culonia... Ricorda qualcosa?
     
  13. stenmark

    stenmark Primo Pilota

    1.492
    707
    2 Luglio 2006
    Reputazione:
    232.491.746
    BMW X1
    A me ricorda che questa cosa è illegale e se ti becco vai in galera.
    Art. 603-bis del codice penale.
     
    A apripista987, 070, Lucida04 e 1 altro utente piace questo messaggio.
  14. Sam_Cooper

    Sam_Cooper Presidente Onorario BMW Top Reference

    20.101
    24.125
    30 Maggio 2008
    Reputazione:
    2.147.483.647
    Un cassonetto
    Purtroppo c'è sempre il genio (del male) di turno che trova la via di scampo.
    Leggevo qualche giorno fa di un giovane tedesco che dall'inizio della guerra in Ucraina (e soprattutto dalle sanzioni europee contro la Russia) ad oggi ha accumulato un patrimonio di oltre 230 milioni di euro comprando petrolio russo attraverso i paesi arabi, dove lo mescola con piccole parti di altri petroli (non russi) e a quel punto lo rivende all'Europa perchè in tal modo non è più considerato petrolio russo. Tutto legale, ovviamente.

    Oppure ricordo anni fa una nota azienda di pantaloni del nord Italia, che produceva in Romania, poi in Italia li faceva stirare e questo pare bastasse per metterci l'etichetta Made in Italy e farli pagare come capi di lusso.
     
  15. Lucida04

    Lucida04 Presidente Onorario BMW

    5.709
    2.248
    18 Luglio 2021
    este
    Reputazione:
    455.366.400
    118D F40
    Ho citato Prato non a caso. Tutti i cinesi che lavorano lì sono tutti con contratto di lavoro italiano? Seeeeee
     
  16. danibt

    danibt Amministratore Delegato BMW

    3.805
    1.548
    14 Dicembre 2019
    Firenze
    Reputazione:
    309.230.974
    118D Msport Lci2
    Appunto….
    Sì, aspetta e spera nella terra dei cachi. In un paese normale forse…
    La via di scampo la trovano perché si lasciano volutamente aperte relative scappatoie.
    Idem come sopra.
    Prato e’ una situazione di illegalità arcinota da almeno 30 anni a questa parte. Sono autorizzati tacitamente dalle nostre istituzioni a perpetrare riciclaggio, schiavitu, sfruttamento ecc…ecc…
    Il fatto che solo pochi giorni fa siano andati direttamente al consolato per lamentarsi di queste noie avute nel poter andare avanti nello sfruttamento la dice lunga sul marcio che c’è dietro.
     
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  17. Sam_Cooper

    Sam_Cooper Presidente Onorario BMW Top Reference

    20.101
    24.125
    30 Maggio 2008
    Reputazione:
    2.147.483.647
    Un cassonetto
  18. Lucida04

    Lucida04 Presidente Onorario BMW

    5.709
    2.248
    18 Luglio 2021
    este
    Reputazione:
    455.366.400
    118D F40
    In forma anonima uno di quegli "imprenditori" durante una intervista disse che è colpa nostra. Un lavoratore produce con un tessuto paio di pantaloni usando una macchina in Cina ed è Made in China. Lo stesso lavoratore e la stessa macchina lo porto in Italia e con lo stesso tessuto fa un paio di pantaloni ma Made in Italy con un valore aggiunto x volte maggiore. Naturalmete lo pago come in Cina. Se non ci fosse il made in Italy quel lavoratore sarebbe rimasto volentieri a casa sua.
    Ecco la filosofia . Giusta o sbagliata.
     
  19. Giuseppe D.

    Giuseppe D. Presidente Onorario BMW

    6.722
    2.340
    31 Dicembre 2018
    SR
    Reputazione:
    805.212.575
    X4(f26) 2.0d xline xdrive
    E' già da qualche anno che lo scrivo su questo thread.
    La Von der leyen lacrimera' e il miracolo si paleserà, naturalmente con la forte spinta della Germania, motore (in)produttivo dell'Europa Unita .
    Saranno riviste le tavole della legge del Green Deal, scritte a lettere di fuoco sul monte Sinai del parlamento europeo :lol:
     
    Ultima modifica: 26 Novembre 2025 alle 17:47
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  20. Lucida04

    Lucida04 Presidente Onorario BMW

    5.709
    2.248
    18 Luglio 2021
    este
    Reputazione:
    455.366.400
    118D F40
    Specie se finisce la guerra in Ucraina e non c'è più bisogno di costruire panzer ...
     
    A Giuseppe D. piace questo elemento.

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