Mmmmm boh, in fase di assunzione dipende moltissimo dalla posizione e rientrano tantissime altre variabili. Se devo prendere a esempio il tipo di selezione che conosco io, preferisco uno straniero giovane con poca esperienza a un italiano più anziano, anche se con esperienza. A parità di tutto il resto, conta di più come ci si presenta e l'impressione che da di se, piuttosto che la nazionalità. E comunque ultimamente, si sono rivelati decisamente meglio gli stranieri che gli italiani, in percentuale.
Ovviamente parlo per esperienza personale, risalente alla seconda metà degli anni novanta, in sudamerica. Sono partito solo, poi eravamo in tre italiani, ciascuno con il proprio ambito di responabilità. Quando tornai in Italia loro rimasero ancora lì, ma senza più la mia "protezione", cominciarono ad avere grossi problemi di convivenza lavorativa.
Ecco, quello qui non l'ho mai notato, ne lato "datore di lavoro" (ma ne ho cambiati solo due) ne lato "progetto' (e ne ho fatti qualcuno di piu').
Sei un galantuomo; io avrei detto invece, che (mediamente) in Italia non c'è molta voglia di lavorare ed il numero di domande per il reddito di cittadinanza ne è testimonianza. Ogni tanto rifletto sulla nuova generazione, ragazzi e ragazzi, ed il futuro del nostro paese...mi viene il magone.
non pensi che più di qualcuno preferisca prendere uno stipendio piuttosto che 700 euro al mese? mi sa un po' di generalizzazione spinta questa affermazione
Hemmm qualcuno si ... tutti quelli che già lavorano in nero e che si vedranno arrivare un ulteriore entrata senza colpo ferire. Se vuoi te ne presento una decina che conosco personalmente
Infatti ho visto i numeri da circo di molti aspiranti...cambi di residenza, separazioni consensuali, ecc.
Mmmmm sono d'accordo con @Ale_72 quando dice che, mediamente, gli stranieri sono più motivati, ma la generazione "persa" italiana, per me (e per fortuna direi) non è quella dei giovani. I giovani e giovanissimi, a mio modo di vedere, hanno ancora voglia di fare, ma c'è una generazione che definirei "di mezzo" che pensava di avere certe aspettative di vita, perché per i propri genitori era stato relativamente facile trovarsi un posto nella società; aspettative che sono state, nella maggior parte dei casi tradite, perché gli unici che "ce l'hanno fatta" sono stati la minoranza che ha proseguito gli studi, gli altri hanno faticato molto. Le nuove generazioni ormai hanno capito che "la vita è dura" e che non è detto che un pezzo di carta ti apra automaticamente le porte del mondo, sono un po' più consapevoli (non tutti) e quindi, generalmente, più motivati. Ma magari mi sbaglio.
Non ho le prove per poter fare ne una denuncia ne una segnalazione, peraltro finché non percepiscono il reddito fisicamente anche avendo le prove del lavoro in nero sarebbe tempo sprecato.
Perchè, il cambio di residenza e separazione consensuale sono passibili di denuncia? Tu riusciresti a dimostrarlo?