Ti rimetto io in sesto, dopo due anni di fermo ho gia' recuperato discretamente in due mesi, ci frustiamo a vicenda alla panca
Io ti dico che sono sposato e ho una figlia in forno e mi mitragli di giudizi (in questo caso lo sono): sarei a tuo dire stupido, schiavo, miope, altro... Io scrivo una cosa vera, senza darle un valore, e fai l'offeso perchè pensi che ti stessi giudicando? Io dico che hai la coda di paglia. Mia moglie direbbe che ti tira il culo!
beh io sono sempre stato senza casa finché non sono andato a vivere per conto mio. casa dei miei è, per l'appunto, casa dei miei.
Hai fatto la zitella acida isterica, si capiva bene la differenza, piu' che una domanda era una affermazione e constatazione acida, non sopporto le femmine in quei giorni figurarsi i maschi mestruati Hai capito benissimo cosa intendevo Che poi, salvo casi particolari in cui ti sbattono fuori obbligatoriamente, e' sempre casa tua e non sei un estraneo
A casa dei miei, tutte e due hanno sempre ribadito e sottolineato come quella non fosse casa mia, pur volendomi un bene dell'anima.
Debbono aver fatto gli stessi studi anche i miei. Peraltro mi sono sempre rifiutato di tornarci anche in occasione delle "fuoriuscite" da casa causa litigi matrimoniali pre separazione: albergo e via, oppure andavo alla casa al mare. Casa loro (poi di mia madre, mancato mio padre) era, è e resta solo casa loro, non mia.
Personalmente non l'ho mai considerata casa mia, poichè non lo è. E questo concetto traspariva da ricorrenti messaggi "subliminali" da parte dei legittimi proprietari
insomma, ho sempre pensato che se non me ne fossi andato via io, mi avrebbero mandato via loro. giustamente, aggiungo
Tuttora mia madre, con me a Zurigo, mi manda i messaggini: "Posso andare su a casa tua che ti porto XYZ", e idem con patate io con lei quando vengo giu' a Milano e voglio lasciarle qualcosa se lei non e' in casa.
Assolutamente. Anche se la mia mammina potrebbe fare quello che vuole (senza neanche considerare quello che le dovrei per la quantita' di commissioni che mi risolve da remoto).
Io non ho mai chiesto il permesso per nulla, facevo quando volevo fare e anche di fronte a eventuali rimostranze sfoggiavo un sano menefreghismo, quel che mio e' mio, quel che e' tuo e' mio Anche i miei, particolarmente mia madre scassa le OO, han fatto inviti anche poco velati, ma la mia risposta era sempre la stessa "hai voluto la bicicletta? hai voluto fare figli? mo' caxxi tua"
Neanche in piena adolescenza avrei mai osato pensare a una roba tanto negativa nei confronti dei miei genitori . A 19 anni me ne sono andato, non perché obbligato, ma perché ho sempre pensato che fosse giusto così. Nel periodo tra la fine degli esami e l’inizio del lavoro son dovuto tornare a casa di mia madre (appunto non mia) ed è stato un supplizio! Appena avuto due soldi in tasca (da stagista) mi son trovato un appartamento con degli studenti e me ne sono andato di nuovo, per sempre. P.s. È vero che se avessi investi i soldi che ho messo fino ad ora in affitti e nel l’acquisto della casa, ora altro che mx5! Senza contare cibo e bollette varie, ma non baratterei mai una Gallardo per l’indipendenza che ho avuto e che ho tutt’ora! P.p.s. La Gallardo non è un esempio a caso, quando ho dato l’anticipo per la casa, su autoscout, c’era una Gallardo usata dello stesso valore, ma ho pensato che sarebbe stato scomodo vivere in una Lamborghini