Si, Se non avessi un box/posto auto/burrone dove buttarle non le userei mai per la pigrizia di trovar dove rimetterle ogni volta che ritorno.
E comunque stavo pensando, se @Katanazz fa i grissini per passione, e se un vero appassionato pensa che l'oggetto della sua passione abbia un'anima, alla fine, se i grissini se li mangia, è un po' come se fosse un cannibale?
D'altra parte se si puo' permettere di guidare una ferrari deve essere sicuramente una persona cattiva, senza scrupoli, che fa un lavoro illegale e/o immorale perche' una persona honesta non potrebbe mai permettersela, lavorando una vita. E poi evasoreh! Quindi il cannibalismo mi pare il minore dei mali. Ah, anche un po' Giuda (ma senza Dio). PS: la mention per l'inferno @Katanazz PPS: pero' conservo ancora la banconota da 100 euro su cui mi aveva scritto il suo numero di cellulare al primo Cars&Coffe.
no dai, non mi sembrava una persona così malvagia! Sicuramente i grissini non li mangia e li tiene nel porta-pane guardandosi bene dal rovinarli. Gli farà pure il detailing professionale. Magari gli fa pure le punte cromate.
considerando quanti soldi ho buttato nel cesso con questa mia "non passione", direi che sono un appassionatissimo verissimo.
però alla fine domenica scorsa sono riuscito a prendermi una giacca, nonostante fossi uscito il sabato mattina per un weekend enogastronomico
E anche spregiudicata, seppur molto paziente, dovendo passare metà della sua esistenza a dimostrare al fisco la capacità finanziaria!
I grissini che sforno quasi ogni Domenica (capirete da qui la passione vera per questo cibo divino) sono trattati più che coi guanti di seta. Tutto a mano eh, dall'impasto alla messa in forma, mica come quei due più in alto che fanno la pasta con le macchinette, quella non è passione, è fare i poser della De Cecco! Faccio anche tuning quando aggiungo i semi di papavero, di girasole o la curcuma. A volte mi piace esagerare e ci metto pure un po' di peperoncino. Il detailing sul grissino è d'obbligo, vi allego perciò un'immagine che mostra fin dove si spinge la precisione quando c'è passione vera:
se me l'avessi detto prima, ti avrei portato qualche confezione da Grissinopoli ( https://torino.diariodelweb.it/torino/articolo/?nid=20170410_410036 ) chi ha mai parlato di passione?
comunque a parte alcuni "dettagli", quel tavolo mi ricorda gli spuntini che facciamo ogni tanto qui in ufficio a metà mattina
A proposito di pane, qui leggo che ci sono molti esperti in materia, avrei una domanda: Quand’ero in Mozambico compravo il pane lungo la strada (bon, anche la frutta e la verdura) e oltre ad essere buonissimo, non diventava un mattone dopo poche ore. Il giorno dopo - il trucco me lo hanno insegnato gli autoctoni - era sufficiente spruzzarlo con un po’ di acqua, dargli un scaldata in forno e tornava “come appena preso”. Ripeto, lo compravo in strada da alcune donne del villaggio che vendevano i loro prodotti. Qui invece diventa secco dopo poche ore, non è che ci mettono del caolino nell’impasto? Non ho mai capito come quello africano fosse così buono e durevole. Come si può spiegare?
Il trucco dell’acqua è noto anche qui, solo che funziona una sola volta; se lo ripeti, ottieni una pagnotta con cui puoi anche battere i chiodi
Quoto e aggiungo che c'è una differenza nei lieviti usati. Quelli che usiamo noi danno una bella lievitazione ma si sentono molto di più come odore e sapore e tendono a far indurire il pane. In quello dei supermercati, poi, se ne mette ancora di più per esigenze commerciali.