mercoledì , 14 novembre 2018
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VIDEO: recensione della KIA Stinger GT: il DNA di BMW all’interno di una KIA

L’idea di una KIA in competizione con auto come BMW Serie 3, Mercedes-Benz classe C e Audi A4 sembrava follia fino a qualche anno fa. Ma poi KIA (e la cugina Hyundai), hanno effettivamente cominciato a produrre alcune auto interessanti. Entrambi i brand ora dispongono di più di un’auto a trazione posteriore, designate ad offrire delle emozioni di guida al pilota. Quindi è proprio vero? Una KIA che offre del piacere di guida? E’ esattamente ciò che offre la nuova KIA Stinger GT: divertimento. Ed è soprattutto grazie a un singolo uomo – Albert Biermann, fondatore della famosa divisione M di BMW.

Grazie a una recente intervista a Biermann, ora sappiamo che non era stato particolarmente felice della situazione tedesca riguardante il design e le performance delle auto. Afferma che le compagine tedesche sono troppo impaurite dal pensiero di rovinare i propri risultati finanziari per assumersi dei rischi o inventare qualcosa di interessante. Il che è anche il motivo per il quale, non appena KIA lo ha chiamato, Biermann si è lasciato alle spalle la divisione M di BMW.

Da allora, KIA è riuscita a prodorre alcune notevoli auto sportive. Ovviamente, non sono perfette, e c’è ancora della strada da fare prima di poter competere con le migliori auto tedesche, ma considerando che questo è un terreno tutto nuovo per KIA, l’inizio è molto promettente.

In questo nuovo video recuperato all’inizio del Motor Trend, possiamo assistere a una recensione su strada e su pista della nuova KIA Stinger GT, guidata dal pilota Randy Pobst. E a quanto pare, ne è rimasto soddisfatto e si è effettivamente divertito nel guidarla.

Dall’esterno, la Stinger è esteticamente apprezzabile. Non è elegantissima, non è super-aggressiva, ma è bella al punto giusto per essere una divertente piccola berlina sportiva.

Anche gli interni sono apprezzabili, per essere una KIA. Ripeto, non possono competere contro una Serie 3 o una classe C, ma sono funzionali. Ma il punto forte di questa Stinger non è l’estetica, ma come si fa guidare.

Sotto il cofano si nasconde un motore V6 biturbo da 3.3cc di cilindrata, un motore usato solitamente nella famiglia Hyundai/KIA. Questo biturbo sprigiona 365 cavalli e 509 Nm di coppia, ossia lievemente di più rispetto al 6 cilindri in linea da 3.0 di cilindrata della BMW 340i. Tutta questa potenza si trasmette sulle ruote posteriori utilizzando un cambio automatico a 8 rapporti.

Copre il 0-100 in poco più di 4.8 secondi, che è praticamente la stesso della BMW 340i. Quindi questa Stinger è veramente veloce.

Come si guida? Secondo Pobst niente male. Sembrerebbe avere una manovrabilità alquanto discreta, grazie al buon sterzo, al buon bilanciamento del telaio e alla sua grande potenza.

I freni sono dei Brembo, quindi anche la frenata è ottima. Ha comunque ancora bisogno di lavoro, dato che potrebbe perdere qualche chilo, e ha ancora un po’ troppo sottosterzo all’entrata in curva. In ogni caso, il fatto di essere basata su un telaio molto più largo, ed essendo questo il primo tentativo di berlina sportiva per KIA, il risultato è molto buono.

Molto del successo di questa nuova KIA si può attribuire a Biermann. La sua esperienza sviluppata lavorando nella divisione M di BMW ha veramente aiutato Hyundai / KIA.

La nuova KIA Stinger GT non sarà ancora all’altezza delle tedesche, ma dimostra che KIA potrebbe rivelarsi un avversario ostico in futuro. E poi almeno il nome è accattivante.

 

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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