sabato , 21 luglio 2018
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L’alleanza BMW-FCA per sviluppare la guida autonoma cerca un terzo partner

BMW e FCA stanno cercando un altro produttore di automobili che si unisca alla loro partnership per la guida autonoma.

La porta si aprirà per la fine dell’anno, e abbiamo già delle buone trattative con alcuni produttori” ha detto Elmar Frichenstein (vice presidente della divisione per la guida autonoma del gruppo BMW) alla rivista Automotive News. “Siamo fiduciosi di farcela entro la fine dell’anno”.

Per riuscire a portare avanti il progetto BMW iNEXT in tempo per il 2021, c’è bisogno di un nuovo partner, ha detto Frickenstein.

BMW ha stretto una partnership nel 2016 con le aziende di tecnologia Intel e Mobileye, mentre quest’anno si sono uniti i fornitori Continental e Delphi Automotive e FCA ha raggiunto gli altri questo agosto.

In uno stato così embrionale, non possiamo fare tutto da soli”, dice Frickenstein. “Quindi abbiamo bisogno di una collaborazione con più industrie per sviluppare una guida autonoma per BMW iNEXT. Abbiamo aperto la piattaforma, quindi siamo pronti ad includere nel nostro mercato anche marchi di auto più piccole come marchi di auto di lusso. Il mercato non è solo quello di BMW quindi”.

Si presume che iNEXT avrà funzionalità con autonomia di livello 3, che include capacità di autoguida, ma con la possibilità consentita al pilota di riprendere il controllo del veicolo quando ce n’è bisogno. In un futuro progetto, potremmo vedere anche dei sistemi di livello 4 e 5. Il livello 4 di autonomia consentirebbe a chi è alla guida di distrarsi, mentre il livello 5 consentirebbe al pilota di ignorare del tutto ciò che succede intorno.

Il vice presidente della sezione guida autonoma di BMW dichiara di non essere sicuro sul fatto che l’azienda possa offrire sistemi di livello 4 o 5 a un cliente tradizionale. L’alternativa sarebbe offrire questi servizi nelle auto riservate al car-sharing.

è ancora tutto in discussione, dipenderà tutto da dove saremo nel futuro, perché ora come ora nessuno potrà dire in che situazione saremo nel 2021 rispetto ai livelli 4 e 5”.

BMW ha attualmente 40 auto autonome in giro per le strade, negli Stati Uniti, in Cina, in Germania e a Israele”. I tedeschi pensano di espandere i loro veicoli di test a 130 nel 2018 e a 230 nel 2019.

Se la tecnologia si svilupperà abbastanza alla svelta, BMW sarà disponibile a vendere una iNEXT equipaggiata con sistemi di livello 3 ai clienti tradizionali e di livello 4 o 5 alle flotte per il car sharing, secondo Frickenstein.

I partner di questo progetto stanno guidando veicoli, sviluppando algoritmi software e collezionando dati da telecamere, radar e lidar. I dati verranno poi elaborati in separata sede in un centro operativo situato vicino a Monaco.

L’obiettivo più difficile e importante al centro dati è creare l’approccio giusto alla guida autonoma tramite machine learning e intelligenza artificiale; dopodichè possiamo scaricare queste informazioni all’interno del veicolo, che sarà capace di guidarsi da solo.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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