giovedì , 23 novembre 2017
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BMW i: realtà aumentata con BMW i Pilot e Tango by Google

BMW i Pilot - Tango by Google
BMW i Pilot – Tango by Google

BMW i: è la prima casa automobilistica ad offrire un pacchetto di realtà aumentata con il servizio BMW i Pilot che sarà disponibile sugli Smartphone Tango realizzati da Google

BMW i: è la prima casa automobilistica ad offrire un pacchetto di realtà aumentata con il servizio BMW i Pilot che sarà disponibile sugli Smartphone Tango realizzati da Google. Utilizzando l’innovativo Tango,  lo smartphone con tecnologia a realtà aumentata di Google, i clienti possono esplorare la loro BMW i3 o BMW i8 ideale, come una vettura di dimensioni reali e usufruendo di una visualizzazione interattiva.

“I nostri veicoli sono prodotti emozionali e per ottenere quella sensazione emotiva, si ha realmente bisogno di provarli. In situazioni in cui il prodotto desiderato non è disponibile sul posto, questa visualizzazione è la cosa migliore nel futuro prossimo”.

Andrea Castronovo, Vice Presidente del BMW Group, Sales Strategy e Future Retail.

La realtà aumentata apre a nuove esplorazioni

Inizialmente questo servizio sarà offerto in anteprima in due punti vendita, che saranno dotati di un dispositivo mobile di consumo che è abilitato all’utilizzo di Tango. In questo modo, si potrà quindi supportare la visualizzazione dei prodotti BMW i, utilizzando la realtà aumentata per creare un’immagine 3-D che può essere esplorata in modo interattivo: il cliente può aprire il baule o le porte, può entrare all’interno dell’auto per dare un’occhiata più da vicino.

Eric Johnsen, Head of Business Development per la realtà aumentata di Google, ha detto:

“La cosa che rende Tango un qualcosa a parte, è il fatto che si comprende il contesto dello spazio in cui si trova. Quindi, le ruote sono davvero sul pavimento, per esempio, dando all’intera esperienza una sensazione molto più realistica. “

Un realismo senza pari per la propria BMW i

La qualità delle immagini create è estremamente realistica.

“Nei nostri test iniziali, abbiamo visto persone piegare il collo verso il basso quando stavano entrando in macchina, come se avessero davvero un tetto “fisico” da evitarvici di battere la testa. E’ quel livello di dettaglio che significa che questa tecnologia offre ai clienti un reale valore aggiunto”.

ha ricordato Andrea Castronovo

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About Michele Picariello

Ingegnere Meccanico con la passione per la scrittura. Si dedica da tempo alla ricerca di informazioni tecniche e commerciali per il mondo BMW e le realtà ad esso connesse.

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