sabato , 18 novembre 2017
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Tutto sulla BMW M5 F90 – 600 cv e trazione integrale-posteriore

L’attesa è finita,  cari appassionati di BMW. La BMW M5 F90 è da poco stata ufficialmente presentata. Niente più scoop, foto spia e video clip, ora è possibile vederla in tutta la sua maestosità.

Questa generazione della M5 passerà probabilmente alla storia come una delle più controverse, dato che è la prima della sua famiglia (e più in particolare la prima BMW non SUV-M) a montare una trazione integrale. Quindi, ovviamente, molti fan sono scettici, dato che da sempre le BMW M sono state limitate alla sola trazione posteriore (con fierezza); però c’è da dire che prima o poi questa cosa sarebbe finita in ogni caso.

La potenza e le performance da raggiungere stanno diventando troppo esagerate per una trazione puramente posteriore e questo è il motivo che ha spinto BMW a cambiare via. Tuttavia, non credo che molta gente si opporrà a questa decisione, dato che questa nuova BMW M5 a trazione integrale è una vera bestia.

Alimentazione

Partiamo dalle cose più importanti, quelle che tutti attendono di scoprire da tempo. Sotto il cofano di questa M5 si cela la nuovissima versione del motore BMW V8 biturbo 4400cc da 600 cavalli e da 750 Nm di coppia. Tutta questa furia è trasmessa tramite un cambio automatico ZF a otto rapporti elaborato specificatamente per questa M5.

Con la trazione integrale inserita, questa nuova M5 può accelerare da 0 a 100 in 3,4 secondi, rendendola la BMW più veloce in accelerazione di sempre, anche più veloce della M4 GTS. Per una berlina così grande, è un tempo incredibile.

BMW M5 Marina Bay Blue Metallic

La coppia massima viene raggiunta a soli 1800 giri, consentendo delle partenze violentissime. Questa coppia ha il suo picco a circa 5700 giri, quindi anche le spinte intermedie saranno davvero violente. Le gare ad alta velocità dovrebbero essere degli scherzi per questa M5, ma la cosa bella è che quando la coppia raggiunge il suo limite (5700 giri), i cavalli raggiungono il picco massimo, sprigionando tutti i suoi 600 cavalli.

La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km orari, davvero poco a dire il vero. Fortunatamente grazie all’optional Driver’s Package la velocità massima arriva a 304 km orari. Non vediamo l’ora di vedere cosa questa nuova BMW M5 senza limitatore possa essere capace di fare. Con tutta questa potenza, coppia e la trazione integrale, sorpassare i 320 km orari non sarebbe impossibile.

Insomma, i benefici della trazione integrale per violenza, brutalità e accelerazione sono evidenti, ma nemmeno i più puristi hanno mai messo in dubbio ciò; però invece ora si chiedono: ma la maneggevolezza di questa M5 sarà proprio come le vecchie versioni?

In breve, diciamo di sì, BMW M non avrebbe prodotto quest’auto se non fosse stato così, e difatti tra le mani ci ritroviamo un bolide che è pure capace di modificare il proprio comportamento. “Grazie alla xDrive M, la nuova BMW M5 potrà essere pilotata sia divertendosi su strada che in modo estremo in pista, grazie anche alla sua migliorata stabilità direzionale e alla migliore controllabilità del mezzo che aiutano a spingerla al limite delle sue performance anche quando le condizioni meteo sono avverse” ha detto il CEO di BMW Frank van Meel.

Frank van Meel ha un passato in Audi Sport, quindi se ne intende dei sistemi di trazione dei veicoli. Lui stesso difatti deve aver perfezionato la trazione integrale di questa M5.

Due modalità: trazione integrale e posteriore insieme

Al primo avvio, la BMW M5 sarà nella sua normale modalità 4×4 con DSC attivo. Da qui, il pilota può modificare la trasmissione come meglio preferisce, anche se già con queste impostazioni la M5 scoda leggermente il giusto prima di ricomporsi in curva, quindi la modalità standard non è una modalità “per annoiarsi”, anche se ce ne sono di più aggressive.

Per esempio, ci sarà anche una modalità “4×4 sport” che trasmetterà più potenza alle ruote posteriori, consentendo delle scodate più ampie per aumentare il divertimento e anche la maneggevolezza in pista. Inoltre, il DSC viene impostato in modalità M Dynamic Mode per aumentare l’adrenalina intervenendo più tardi.

Ma la vera esperienza estrema la si ha nella modalità “2WD”, che disattiva completamente la trazione anteriore, facendo diventare questa auto una vera auto a trazione posteriore, proprio come molti fan desideravano. Attenzione, questa non è una modalità “da drift”, ma è una vera e propria modalità di guida che disabilita l’asse anteriore fino a che non le verrà detto il contrario, o fino a che non si spegne l’auto.

La cosa bella di questa BMW è che il DSC può essere disattivato in tutte le modalità, quindi se volete fare un po’ di guida spettacolare, potrete farlo con qualsiasi trazione impostata. Quindi se il circuito è bagnato e si vuole una sicurezza totale, si può lasciare questa M5 in modalità “4WD” e disattivare il DSC; se la pista è solamente umida, si può impostare la modalità “4WD sport” e disattivare il DSC, oppure se la pista è in ottime condizioni ci si può divertire senza DSC e con la modalità “2WD”.

“Grazie a xDrive M, la nuova BMW M5 è più precisa e agile di quel che ci saremmo aspettati, con un miglioramento importante anche nella trazione e manovrabilità, sia in situazioni di tutti i giorni che ai limiti della dinamica.” Ha detto il pilota di Formula 1, Timo Glock.

Per quanto riguarda le sospensioni, lo sterzo e la manovrabilità, la BMW M5 è stata ricoperta di molte attenzioni da parte della Divisione M per assicurarsi che si tratti di una vera auto M. Le classiche sospensioni anteriori e posteriori multi-link rimangono ma sono state completamente ridisegnate con una cinematica e elastocinematica ridesignate per M. E ‘inoltre dotata di barre antirollio più rigide, nuovi attacchi  e supporti in gomma più robusti, per offrire le dinamiche di guida più elevate e la precisione di sterzata. La M5 dispone anche di cuscinetti speciali su supporti montati sull’asse posteriore per eliminare eventuali ritardi causati dalla torsione del telaio, migliorando l’handling.

Inoltre l’auto è dotata di una lega supplementare in acciaio inox che ne aumenta la rigidità del telaio posteriore e contribuisce a gestire la precisione. Ci sono anche nuovi rinforzi in acciaio sotto il cofano. Il tutto aiuta a mantenere l’auto rigida che le dà grande reattività in ingresso in curva.

I grandi pneumatici 275/40 R 19 davanti e 285/40 R 19 sul retro, non sono davvero male. Il tutto è specificamente progettato per la nuova BMW M5, proprio come quando la M2 ha ottenuto la propria mescola “personale” da Michelin. I pneumatici saranno montati su ruote Orbit Grey da 19″ a razze doppie in lega leggera come standard, anche se sono disponibili come optional delle ruote da 20″ a sette razze in nero o nero lucido.

Di serie, le ruote della M5 circondano i freni composti M, con dischi da 15,5 “e pinze a sei pistoncini avanti e con dischi da 14,9″ e pinze flottanti a singolo pistoncino dietro. I freni carboceramici sono anch’essi un optional e sono dotati di freni con pinze di colore giallo, ma saranno probabilmente d’obbligo per qualsiasi utilizzo su pista di un’automobile così grande.

E se poi tutto questo non dovesse bastarvi e volete un’auto ancora più estrema potrete anche aggiungere gli optional della linea M Performance per BMW M5. 

Tanti accorgimenti per ridurre il peso

Nonostante ciò, questa nuova M5 non è così pesante come potrebbe sembrare. BMW M ha lavorato parecchio per alleggerire quest’auto il più possibile, grazie al tetto in fibra di carbonio, un cofano in alluminio così come i parafanghi sono più leggeri.

Fatto sta che questa BMW M5 F90 rimane comunque una moderna BMW M, quindi con tanto lusso e tecnologia a bordo. Date un’occhiata all’abitacolo, riempiti di costosa pelle e con abbastanza spazio da far sedere un elefante alla guida. I sedili sembrano comodissimi e allo stesso tempo sportivi e contenitivi; difatti amiamo il design di questi sedili, che hanno un look davvero speciale e si distinguono nettamente dai sedili della Serie 5 normale.

Piace anche come BMW abbia cambiato il design della leva del cambio. Rispetto alla strana forma di tutte le altre BMW M, ora la leva è davvero intuitiva. Le modalità di cambiata sono ancora un po’ poco chiare (sinistra per mettere in folle, sinistra e su per la modalità drive – sport, giusto per fare un esempio). La leva presenta anche un pulsante per rendere la vettura più aggressiva rimuovendo alcuni contenuti dalla console centrale.

Di fianco alla leva del cambio ci sono tutti i soliti pulsanti BMW M per configurare le sospensioni, il volante e l’acceleratore. Ora sono evidenziati in rosso, ma sono sempre gli stessi. In verità, c’è una novità, ossia il bottone per l’apertura delle valvole degli scarichi. Per fortuna, BMW ha deciso di inserire un bottone indipendente per questa funzione, così da poter modificare a piacere il rumore proveniente dagli scarichi. Quindi senza necessariamente dover impostare una modalità di guida sportiva, potrete comunque godervi il rombo dello scarico anche mentre state andando a lavoro in città.

C’è anche un cambiamento sul volante. Anche se la corona in sé non ha subito cambiamenti, sono presenti due nuovi pulsanti che sono diversi dal solito. I pulsanti configurabili M1 e M2 che attivavano delle modalità di guida preimpostate e che erano piazzati vicino al cruise control, ora sono stati inseriti di fronte ai paddle, proprio dove saranno piazzati i vostri pollici, oltre ad essere stati dipinti di colore rosso. E’ un piccolo cambiamento, certo, ma l’effetto visivo è molto gradevole. Il bottone per l’avvio del motore è anch’esso di colore rosso.

Per quanto riguarda la tecnologia, la nuova BMW M5 è all’avanguardia in tutti gli ambiti. Ciò vuol dire che sono disponibili i sistemi iDrive, Gesture Control e Remote Parking. Il pannello strumenti è totalmente digitale, con delle grafiche dedicate che mostrano quali modalità di guida, logiche di guida e trazioni sono attive. E’ possibile programmare anche degli effetti di luce nella grafica, mostrare quando è meglio cambiare marcia a seconda dei parametri applicati al numero di giri. E’ presente anche un nuovo Head-Up Display che mostra anch’esso tutte queste informazioni.

Per la prima volta, la BMW M5 è offerta con tutti i sistemi di guida assistita e semiautonoma che sono presenti nella gamma di optional della Serie 5 e di conseguenza sarà possibile lasciare che l’auto vi guidi sulle autostrade, grazie anche al cruise control adattivo. Insomma, un mostro anche di tecnologia.

Ovviamente, saranno disponibili alcuni colori esclusivi per questa nuova BMW M5, tra i quali il più bello è visibile qui, ossia il Marina Bay Blue Metallic, un blue acceso che si sposa bene con questa nuova M5.

BMW M5 “First Edition”

Al lancio, saranno disponibili circa 400 vetture “First Edition” vendute in tutto il mondo. Questi modelli “First Edition” saranno venduti la prossima primavera.

Coloro che riusciranno ad ottenere questa edizione speciale avranno tra le mani una M5 particolare, grazie alle verniciature Frozen Dark Red Metallic (come in foto) con alcuni inserti high-gloss Shadow-Line che si intonano davvero bene assieme. Tutto, dalle griglie, alle prese d’aria laterali M fino ai tubi di scarico saranno di colore nero, in contrasto con le verniciature in rosso opaco.

All’interno, delle finiture in Piano Black adorneranno l’abitacolo con degli interni disponibili in colore Smoke White e con impunture rosse. I modelli “First Edition” avranno anche una targhetta unica e numerata con il proprio numero di serie (per esempio: M5 First Edition 1/400).

Questa nuova M5 potrebbe essere la BMW più entusiasmante mai vista da tempo. Certo, è un’auto a trazione integrale e riempita di qualsiasi tipo di tecnologia, ma è anche la M5 più veloce  mai prodotta. Si farà guidare come ci aspetteremmo da una vera M5? Non lo sapremo fino a che non la proveremo, ovviamente. Quello che sappiamo però è che è bellissima, è velocissima e che è comunque capace di produrre le nostre tanto amate sgommate. Non vediamo l’ora di provarla.

About Paolo Colucci

Fondatore del primo forum BMW in Italia nel 2002 è da sempre appassionato del marchio bavarese di cui continua a coltivarne l'interesse e promuovendo eventi e raduni per la propria community

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